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La Guglia di Raimondello Orsini del Balzo XIV sec.

Soleto attualmente conta circa 5.300 abitanti ed è posizionato a 90 metri sul livello del Mare.
Le prime tracce di presenza dell'uomo risalgono aal paleolitico superiore. Agli inizi del '900 infatti, lo storico Cosimo d Giorgi, rinvenì una stazione archeologica con manufatti litici di quel periodo.

Tale frequentazione continuò ad esistere anche nell'età del bronzo, testimoniata da varie asce dello stesso materiale, oggi conservate al museo di Taranto.
Il centro abitato vero e proprio risale, però, al periodo Messapico. Grande centro con cinta muraria di 3.300 metri di perimetro, Soleto, era crocevia di due delle più importanti arterie stradali della penisola. Quella che da Taranto passava per Oria, Rudiae, Soleto, Vaste, Castro e l'altra che da Roca vecchia passava per Soleto, Nardò e arrivava a S. Maria al Bagno.
Sull'origine del nome, si sono cimentati decine di studiosi. Ben nota è la citazione di Plinio che parla di Soletum. E' attestato con certezza anche il toponimo Salentum, ritrovato sulle monete coniate in zona e, ancora, Sallentia citata dallo storico Stefano Bizantino.
Ultimamente si è ipotizzato che il toponimo sia di origine magnogreca e indichi un luogo dove affiora la roccia (dal greco syllithos che vuol dire luogo pavimentato, lastricato).
Nel 2003 è stato rinvenuto un coccio di vaso greco a vernice nera del V° sec. a.C. ormai noto in tutto il mondo scientifico con l'appellativo di "Mappa di Soleto" su cui è stata incisa la penisola salentina con dodici città messapiche ed un greca (Taranto). Questo piccolo manufatto di appena cinque centimetri per tre, rappresenterebbe la più antica attestazione cartografica mai rinvenuta nel mediterraneo.
Su di esso vi è naturalmente rappresentata anche la città di Soleto mediante la sigla SOL. Questo testimonia, senza alcun dubbio, che l'attuale toponimo è di origine messapica.
La città, come la maggior parte, venne rasa al suolo con la conquista romana, epoca di cui sono ancora oggi presenti tracce di centuriazione nell'ambiente rurale.
Periodo di grande splendore per la cittadina è rappresentato dalla signoria degli Orsini del Balzo, Conti di Soleto (la contea comprendeva Galatina, Sternatia, Zollino, Aradeo, Sogliano, Cutrofiano) e più tardi Conti di Lecce e principi di Taranto, che edificarono la splendida Guglia (monumento nazionale dal 1880) considerata una delle massime espressioni gotiche d'Italia (Molto curiosa è "La leggenda" che ruota intorno alla costruzione di questo monumento). Particolare attenzione merita la Chiesa di S. Stefano e S. Sofia (anche questa monumento nazionale) vera e propria reliquia della cultura bizantina del salento, completamente affrescata con dipinti del XIV e XV sec. La cultura bizantina è testimoniata a Soleto anche dalle decine di codici copiati nel paese e sparsi nelle più importanti biblioteche d'Italia e d'Europa.
Degna di visita è la seicentesca Chiesa del Rosario e del S.S. Purgatorio, detta delle "Anime" a causa delle anime purganti scolpite sull'architrave del portale dell'ingresso.
Del 1655 è la Chiesa di S. Nicola, costruita dall'architetto coriglianese Francesco Manuli, con attiguo il convento (di recente abbandonato) delle Suore di Clausura.
La Chiesa della Madonna delle Grazie, fu edificata tra il 1601 e il 1614 dall'architetto neretino M. Tarantino. All'interno vi è una pregevole tela della Madonna del Rosario del neretino Donato Antonio d'Orlando risalente al 1607 e un coro ligneo del 1757 del maestro Francesco di Lequile.
Il centro storico è caratterizzato dalla presenza di innumerevoli palazzi risalenti tutti al XV e XVI sec. I Palazzi Arcudi, Viva, Le Castelle, Rizzo, Sergio, Blanco, Veris, Carrozzini ecc. testimoniano la vivacità della comunità italo-greca soletana nel rinascimento.
Il cittadino più illustre di Soleto è stato sicuramente Matteo Tafuri, filosofo, letterato, medico, alchimista, esperto nella magia giuridica, del '500. Altri personaggi sono i grecisti Antonio e Francesco Arcudi, Francesco Cavoti, Donato Perrino, Nicola Viva, il filosofo Francesco Scarpa.

La Mappa di SOLETO

La Guglia (Particolare)

Abside - Chiesa di Santo Stefano XIV sec.

Palazzo Le Castelle XVI sec.
Chiesa delle anime XVII sec.

Giudizio universale - Chiesa di Santo Stefano

Balcone palazzo Arcudi XVI sec.